OpenVPN, WireGuard, GlobalProtect e Fortinet in un'unica applicazione, con i motori
già dentro il pacchetto. Niente apt install, niente driver TAP
da firmare, niente script di terze parti: si installa e funziona.
Un servizio privilegiato tiene i tunnel, l'interfaccia gira senza privilegi e parla con lui su un canale locale. Chiudere la finestra non stacca la VPN, e un bug nell'interfaccia non può riconfigurare la rete.
openvpn, openconnect, wireguard-go e Wintun viaggiano dentro il pacchetto, compilati staticamente. Su Windows non viene installato nessun driver di kernel.
I portali GlobalProtect con SSO (Entra, Google, Okta, Keycloak) fanno il login nella finestra del provider. VPNPilot non vede mai la password.
Stato passo per passo, log del motore in chiaro e grafico di banda in tempo reale. Quando qualcosa non va, c'è scritto cosa.
Fuori dal tunnel non passa niente, nemmeno se il tunnel cade da solo. Per profilo, non globale.
File .ovpn e .conf di
WireGuard: chiavi e certificati inclusi nel file vengono presi da lì, senza
riscriverli a mano.
La versione nuova sostituisce la vecchia. Nessuna disinstallazione, profili e credenziali restano dove sono.
Stessa versione per entrambe le piattaforme. Il pacchetto contiene tutto. Versioni precedenti e changelog.
Caricamento…
Caricamento…
Linux: sudo apt install ./VPNPilot_<versione>_amd64.deb —
lo stesso comando installa e aggiorna. Dopo la prima installazione serve un logout/login
per entrare nel gruppo vpnpilot.
Windows: l'installer è senza firma digitale, quindi SmartScreen avvisa: «Ulteriori
informazioni» → «Esegui comunque».
VPNPilot si prova gratis per 7 giorni, con un profilo VPN salvato. Finita la settimana i profili restano dove sono, ma per connettersi serve una chiave: di prova, che chiedi qui sotto ed è gratuita, oppure definitiva. La chiave dice due cose: su quanti computer può essere attivata e quanti profili si possono tenere su ciascuno.
| Chiave | Computer | Profili | Durata |
|---|---|---|---|
| — nessuna — | 1 | 1 | 7 giorni di prova |
| 1vpc5… | 1 | 5 | per sempre |
| 3vpc… | 3 | illimitati | per sempre |
| 1vpc5test30… | 1 | 5 | 30 giorni di prova |
Si legge da sinistra: il numero davanti a vpc sono i computer,
quello subito dopo sono i profili (se manca, illimitati),
test30 sono i giorni di prova. Alla scadenza di una prova i
profili non vengono cancellati: restano lì, ma se ne possono usare due.
Con 1vpc5… il sesto profilo non entra. Si cambia chiave:
scrivi qui sotto o manda una mail e ti arriva una 1vpc6….
La chiave viene attivata contro questo server, che risponde con un permesso firmato legato a quel computer. Il permesso vale sette giorni senza rete: si può lavorare offline, in aereo, ovunque. Passata la settimana senza mai ricollegarsi, i profili oltre il secondo restano salvati ma non si connettono finché l'app non riesce a rivedere il server.
Scrivere a mano un numero più alto dentro la chiave non serve a niente: la chiave è solo un nome, i permessi arrivano firmati dal server.
Per qualsiasi cosa: scrivi al supporto.
L'installer non è firmato con un certificato di code signing: sono certificati a pagamento e legati a un'identità aziendale. SmartScreen avvisa per questo, non perché abbia trovato qualcosa. Il percorso è «Ulteriori informazioni» → «Esegui comunque». Se vuoi verificare che il file sia davvero quello pubblicato qui, confronta l'impronta SHA256 che trovi accanto al download:
certutil -hashfile VPNPilot_<versione>_x64-setup.exe SHA256
Anche l'antivirus può insospettirsi: il programma crea interfacce di rete e cambia le rotte, che è esattamente quello che fa un client VPN e anche quello che cerca un antivirus.
sudo apt install ./VPNPilot_<versione>_amd64.deb
Lo stesso comando installa e aggiorna: la versione nuova sostituisce la vecchia e i
profili restano. Dopo la prima installazione serve un logout/login, perché il tuo
utente viene aggiunto al gruppo vpnpilot e l'appartenenza ai
gruppi la sessione la legge all'accesso.
Il servizio è quello che possiede i tunnel. Prima guarda cosa dice:
systemctl status vpnpilot --no-pager; journalctl -u vpnpilot -n 40 --no-pager
Le due cause comuni sono un servizio non avviato
(sudo systemctl enable --now vpnpilot) e il tuo utente fuori
dal gruppo vpnpilot — in quel secondo caso il servizio gira ma
l'app non può parlarci, e basta un logout/login. Su Windows il servizio si chiama
«VPNPilot» e si riavvia dai Servizi.
Niente viene cancellato. I profili restano dove sono, con le loro credenziali; quello che si ferma è la connessione, finché non inserisci una chiave. Le chiavi di prova sono gratuite: si chiedono con il modulo qui sopra e arrivano per email.
Perché la settimana la conta il server, per dispositivo, e non il programma sul tuo computer. Il dispositivo è identificato da un codice derivato dall'ID macchina e passato prima da una funzione hash: al server arriva una stringa che non dice niente su di te e serve solo a contare le installazioni.
Sul tuo computer, cifrate a riposo dal servizio, e non tornano mai indietro alla finestra dell'app. Con l'accesso SSO non le vede nemmeno VPNPilot: la pagina di login è quella del tuo provider, dentro una finestra che non ha alcun accesso al resto del programma.